2013/2014: aspettative, ma diverse delusioni

La stagione si apriva già ai primi di settembre con la fantastica e indimenticabile trasferta in Sardegna per disputare un Torneo Nazionale ad Olbia, e condividere tre giorni di grande divertimento, relax e amicizia in pieno spirito Real, tra partite, Sole, mare, piscina e l'incontro con la Virtus Roma di basket.

I buoni risultati del precedente campionato e una campagna acquisti di livello sembravano poter aprire le porte a un torneo di ulteriore crescita tecnico-tattica e miglioramenti in classifica, ma una preparazione poco incisiva e un atteggiamento collettivo superficiale evidenziavano subito alcune difficoltà.

Senza le proprie prerogative di impegno, dedizione, agonismo e concentrazione la squadra perdeva parte importante del suo potenziale calcistico e un calendario poco felice contribuiva a un pessimo avvio.

Tra abbandoni insensati e di certo non rimpianti, difficoltà tecniche, l'egoistica presunzione di essere diventati dei professionisti del futsal per qualche buona partita nel campionato precedente, e qualche arbitraggio poco favorevole, al Real mancava la giusta continuità di gioco e risultati, e si arenava in una posizione di centro classifica.

Al termine dell'andata, dopo alcuni risultati postivi, il Real era però fermato a un passo dal 4° posto, e alla squadra venivano meno la forza mentale e fisica per reagire in un girone di buon profilo tecnico, impreziosito dalla presenza della vincitrice Circolo Canottieri Roma, e dei suoi due condottieri i fratelli Roma, fenomeni e bandiere del C5 e della nazionale.

Non mancavano di certo belle partite, giocate di ottimo livello, prestazioni valide e qualche risultato importante, ma il girone di ritorno, pur nel grande orgoglio e nella qualità del gruppo, mostrava un Real fiaccato nello spirito e nelle forze, e si chiudeva con un 8° posto abbastanza deludente.

Con la rosa allo strenuo delle energie e delle risorse umane, la squadra confermava le difficoltà anche nel consueto torneo Torneo post-campionato con l'eliminazione ai Quarti di Finale, ma la consapevolezza di aver dato ancora una volta il meglio delle proprie possibilità.

Ma se è vero che nel corso degli anni è proprio nei momenti più avversi e difficili che il Real ha mostrato le sue qualità calcistiche e umane, e il gruppo ha sempre consolidato amicizia, identità e solidità, siamo pronti a scommettere che il 2014/2015 riserverà soddisfazioni sportive e divertimento assicurato.