2015/2016: impegno, coesione e 6° posto

Se la stagione si preannunciava in salita per una serie (la consueta lunghissima serie) di difficoltà organizzative, logistiche, numeriche e finanziarie, la Società, ma soprattutto la squadra e il gruppo rispondevano presente e davano un'ulteriore prova di coesione e forza. Il colpo più duro arrivava forse proprio nelle ultime ore di calciomercato, e ad un passo dall'avvio del campionato, con il saluto di Silvestri Federico (senza paura di essere smentiti il più forte giocatore della Serie D, e di diverse categorie superiori) per il suo ritorno al calcio a 11, ma il Real era subito grande nel reagire con spirito e impegno collettivi.

L'energia, la voglia, e la serietà dei veterani era, come sempre, fondamentale e straordinaria, ma a dare un ulteriore grande contributo sotto il profilo calcistico, comportamentale, e di gruppo, erano anche gli innesti di nuovi acquisti come Loguercio Antonio, Petralia Francesco e Ruta Franzo, immediatamente entrati in sintonia con la filosofia e lo spirito Real.

Dopo l'esperienza in trasferta della stagione precedente, la squadra tornava a quella che può essere considerata la propria casa nel C5: il Pro Roma.

In un girone di alto coefficiente di difficoltà agonistico (soprattutto) e tecnico, la squadra aveva la bravura di ottenere il massimo nelle partite con avversari al proprio livello, e di tenere sempre il campo con energia, carattere e impegno (tranne che in un paio di giornate di amnesia collettiva), ottenendo alla fine un 6° posto forse, per alcuni, non brillantissimo, ma invece profondamente significativo per tutto l'ambiente.

Nell'ultima giornata poi, con il consueto rinfresco di saluto con amici, tifosi, e sostenitori, tutto il popolo Real aveva la possibilità di salutare e ringraziare con striscione, fumogeni, e standing ovation il capitano di mille e più battaglie, e uno dei trascinatori del gruppo, Emilianino Silvestri (chiamato da una cicogna gemellare e dai relativi ed impellenti impegni).....ma con la mai sopita speranza (quasi una certezza) che anche in futuro, magari a mezzo servizio ma con la stessa ineguagliabile classe di sempre, sarà di nuovo, ancora, in campo con il Real e con il gruppo a dare battaglia su ogni campo con la sua numero 7.

La stagione agosnistica, chiusa a fine luglio con un secondo posto nel Torneo Euro 2016 con l'ormai immancabile Perù, dava dunque nuova verve alla squadra, e alle aspettative sportive di un gruppo di amici, vecchi, nuovi, veterani o esordienti uniti dal Real con lo scopo di fare del proprio meglio in campo, cercare di ottenere i risultati migliori, ma soprattutto divertirsi.