2016/2017: un lungo campionato condizionato dalle assenze

Un girone lungo e duro affrontato da un Real con diversi cambiamenti di rosa, alcuni rivelatisi eccellenti e affidabili come Ruta, Sergi e Silletti, altro meno proficui sotto il profilo calcistico ma comunque sempre a disposizione, e altri ancora, che lasciavano comunque poco rammarico, da dimenticare in termini di comportamento.

La Federazione e le dinamiche stagionali imponevano una serie di mutazioni al calendario e la squadra doveva spesso barcamenarsi in termini di organico nei diversi doppi impegni ufficiali infrasettimanali che la portavano in più occasioni a disputare gare in situazioni numeriche, atletiche e qualitative tutt'altro  che ottimali. I risultati soffrivano dunque alti e bassi dovuti alle contingenze del periodo, ma se anche alcune volte si verificavano battute di arresto inaspettate e deficitarie, non mancavano giornate di grande intensità e brillantezza di gioco e risultati come nel successo contro il Pavona, o nel 2-2 contro il Casalbertone nel derby del Pro Roma, che però non erano così numerose da migliorare una classifica che sarebbe potuta e dovuta essere diversa in senso positivo.

Una stagione che, pur nel rammarico, lasciava nei ragazzi dello zoccolo duro e nei veterani ancora sulla breccia, la consapevolezza di aver dato il massimo, magari sbagliando, ma con l'impegno e la dedizione più assoluta, e forniva anche la certezza di aver trovato alcuni elementi tanto validi quanto calati immediatamente nello spirito Real.

A lenire parzialmente le delusioni del campionato era infine il Torneo Confederation Cup 2017, che vedeva il Perù partire con un girone in sordina, prima di sconfiggere ogni squadra sulla sua strada, e di arrendersi soltanto in finale ad avversari forti, ma soprattutto alla scellerata scelta degli organizzatori a far disputare il match decisivo con palloni a rimbalzo regolare e non controllato.