Dopo il subdolo e scellerato tentativo di "riconciliazione" con chi tentava da sempre di boicottare il Real, alla carica di Presidente veniva eletta Zambardi Catia, nel gruppo storico dei fondatori.
La stagione partiva però con le difficoltà numeriche e i ritardi organizzativi derivanti dagli improvvisi abbandoni, per spirito di neutralità, di atleti, dirigenti e tifosi storici, e i pessimi risultati sportivi erano l'inevitabile conseguenza di continue defezioni, e di una situazione ulteriormente degenerata nel corso del campionato.
Prima l'assenza forzata di Silvestri Emiliano, operato al setto nasale dopo un pugno ricevuto al volto contro il Pibe de Oro, poi l’abbandono di De Angelis Luca, atleta tra i fondatori, e infine quello di Mr. Valentini, giunto al contatto fisico nel rispondere alle reiterate provocazioni di un altro tesserato.
I demeriti sportivi e comportamentali relegavano la squadra nelle ultime posizioni di classifica, ma non diminuivano la consapevolezza di aver accolto in gruppo l'enorme valore umano e tecnico di Croce Stefano, da allora cardine calcistico e caratteriale del gruppo, il granitico attaccante camerunense Kadji Kembou Joel, e l’abilissimo portiere Varsalona Francesco, purtroppo scomparso l'anno successivo.
Terminato il campionato, la stagione si concludeva con la straordinaria partecipazione popolare alla festa per la partita di addio al calcio di tre bandiere della storia calcistica turanense come Cimei Giovanni, Mariani Marcello e Petrucci Luciano (Scacchia), e la Società si proiettava immediatamente verso il futuro con rinnovato entusiasmo.
A.S.D. Real Turania Calcio.
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